Ravvivando gli oggetti

Dopo profondità di campo e cropping, vediamo un altro aspetto interessante della fotografia digitale.
La vividezza dei colori e la saturazione.
Per chi è abituato a scattare in JPG e non in RAW (vedremo cosa significa in un prossimo tutorial) questo parametro insieme a contrasto e saturazione viene scelto automaticamente dal processore della fotocamera, mentre usando la modalità RAW (cosiddetta grezza) l’immagine ci viene presentata neutra e dovrà poi essere “sviluppata” elettronicamente attraverso software quali Adobe Lightroom® o Adobe Photoshop® attraverso Camera Raw.
La foto 1, è esattamente come ci viene presentato lo scatto RAW, come potete notare molto neutra, di grigi e poco contrastata e dettagliata.
L’immagine partendo da un valore così neutro, è possibile modificarla fino all’inverosimile. Nel trattamento del negativo digitale, abbiamo moltissimi parametri, ma ho utilizzato solo: luci, ombre, chiarezza, vividezza e saturazione.
Nel risultato della foto 2, potete vedere la foto trasformata, rispetto all’immagine neutra della foto 1.
La tecnica è usata maggiormente su foto che ritraggono oggetti, innanzitutto perché l’aumento della chiarezza, su un viso renderebbe vistosi i pori della pelle o le rughe, e poi la maggiore vividezza darebbe un incarnato surreale non sempre adatto su un volto. Non è escluso comunque che si possa creare qualche effetto artistico anche sui volti.
F.D.

FOTO 1 scatto RAW neutro, tono piatto e poca presenza dell’immagine dovuta alla mancanza di contrasto e saturazione

FOTO 2 sviluppo del RAW con Adobe Lightroom®

Aumentando alcuni dei parametri, quali: diminuzione delle luci, aumento delle ombre fino al valore massimo, aumento della chiarezza al valore massimo e maggiorazione di vividezza e saturazione, otterremo questo risultato.

Risultato finale

Per essere sempre aggiornati sui post di questo BLOG, iscrivetevi gratuitamente al BOT Telegram cliccando qui: TelegramBot

Annunci
Total Page Visits: 946 - Today Page Visits: 2