Ottenere il distacco del soggetto dallo sfondo con la profondità di campo

Gli ultimi possessori del modello iPhone7 di Apple, avranno notato, la funzionalità ritratto che Apple ha voluto implementare nei suoi nuovi dispositivi, cercando di avvicinarsi sempre più al risultato ottenibile con attrezzature fotografiche più costose. Mi riferisco all’effetto ritratto di iPhone 7 e quindi dell’effetto profondità di campo nella fotografia.
In una fotografia ci si può trovare davanti a una ripresa con corta profondità di campo ad una con lunga profondità di campo.
L’esempio di una foto paesaggistica è certamente una ripresa con lunga profondità di campo, in quanto l’intera inquadratura risulterà perfettamente a fuoco in ogni sua parte e profondità, mentre una fotografia macro, dove viene ripreso un oggetto molto da vicino risulterà un’immagine con bassissima profondità di campo, vedendo a fuoco una sola parte dell’oggetto.
Esaminiamo quindi la foto n.1 Quella con lunga profondità di campo. Questa si ottiene esclusivamente con obiettivi molto grandangolari, il più comune è un 24 millimetri, l’inquadratura risulterà come detto prima tutta a fuoco. Non approfondiamo questo concetto perché il titolo parla del contrario, quindi ci soffermeremo di più sulla foto n.2 che ha bassa profondità di campo dove abbiamo l’effetto sfuocato subito dopo il soggetto da noi messo a fuoco.
Questa possibilità è data da ottiche con una lunghezza focale di almeno 85mm fino a 300mm. e da una apertura di diaframma molto generosa, ƒ2,8. Nella fotografia questa scala va da ƒ1 a ƒ64 ma per ovvi motivi di prezzo non tutte le ottiche hanno la medesima scala. Gli obiettivi più venduti nella fascia di prezzo 100-600€ non vanno oltre la massima apertura di ƒ5,6 e quelli leggermente più costosi a ƒ4.
I teleobiettivi 300mm dai 1000€ in su iniziano ad aprire da ƒ3,5.
Un teleobiettivo con apertura di ƒ2,8 e con una focale di almeno 200mm non costa meno di 2500€!
La loro costruzione è fatta di tanti gruppi di lenti di qualità ed hanno un certo peso fisico (oltre 2Kg!) ed economico.
La foto n.2 che vedete qui è stata realizzata con un teleobiettivo 70-200mm Nikon ƒ2,8 e potete vedere anche dal CROP foto n.3 che il dettaglio è impressionante. L’effetto Bokeh (la sfocatura dietro il soggetto) è stato ottenuto con l’apertura massima a ƒ2,8 e questo ha permesso il distacco con lo sfondo.
Tornando all’iPhone e il suo effetto “Ritratto” bene questo è tutta una realizzazione in tempo reale che fa il software, che tramite i due obiettivi di cui è corredato, unisce i due scatti, uno fatto con una focale corta e l’altro con la focale più lunga. Il processore unisce le due foto, scontornandone le parti perimetrali del viso e dei capelli e ne produce l’effetto finale. Per ora il sistema riconosce al meglio solo volti umani, difatti se si prova a fotografare oggetti non si otterrà lo stesso effetto. Se volete il vero effetto bokeh, dovete usare una reflex con ottica 200mm, oppure con un 50mm ƒ1,8 ma dovrete avvicinarvi molto al soggetto.
F.D.

FOTO 1 (24mm) fotografia con profondità di campo massima

FOTO 2 (200mm) ƒ2,8

Scatto originale con obiettivo 200mm e ƒ 2,8, notate la sfuocatura dietro al soggetto principale “la ragazza” Questo effetto Vine chiamato “Bokeh” ma più esattamente il vero Bokeh è quando si creano i cosiddetti cerchi di confusione, provate a fotografare un panorama che ha molte luci e sfuocate fino a vedere nel vostro mirino veri e propri cerchi di vario colore e dimensione!

FOTO 3 (CROPPING) della foto 2 lo direste mai che questa immagine è di soli 1Megapixel ?

Qui il risultato del cropping sulla foto originale. Avendo sempre a disposizione tanti megapixel, possiamo ottenere un ritratto da uno scatto che non era nato per essere un ritratto!

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